
Don Oreste Benzi – un mistico con la tonaca lisa
Don Oreste Benzi è conosciuto per essere stato “un infaticabile apostolo della carità a favore degli ultimi e degli indifesi, che si è fatto carico di tanti gravi problemi sociali che affliggono il mondo contemporaneo”; così lo ha definito Papa Benedetto XVI.
Don Oreste è stato alunno del Seminario Regionale Flaminio negli anni della Seconda Guerra Mondiale fino al 1943, quando – a causa dei bombardamenti – il Seminario fu chiuso e i seminaristi vennero rimandati nelle rispettive diocesi; nel 1949 venne ordinato presbitero. Pur molto impegnato come testimone di carità cristiana, non tutti sanno che il suo più grande impegno apostolico è sempre stato quello dell’accompagnamento spirituale dei seminaristi (è stato direttore spirituale al Seminario di Rimini dal 1953 al 1969), di moltissimi preti e laici che riceveva ad ogni ora del giorno e della notte. Don Oreste ha sempre unito l’impegno apostolico e caritativo con un’intensa vita di preghiera, tanto che coloro che stanno studiando il suo percorso di vita cristiana hanno cominciato a definirlo come un mistico. Don Oreste affermava ripetutamente che “è impossibile rimanere in piedi se non si impara a stare in ginocchio”.
Tra le opere pubblicate su di lui ho accolto con stupore uno saggio di Elisabetta Casadei, teologa e postulatrice della causa di beatificazione di don Oreste Benzi, intitolato “La mistica della tonaca lisa. Il cammino spirituale di don Oreste Benzi” (Sempre Editore, 2025). Mi ha colpito una parte del testo in cui l’Autrice descrive la progressione della relazione di don Oreste con Cristo intitolata: “Le tappe dell’amore: una spirale di amicizia”. Una prima tappa è definita come il “vivere per Gesù, come suo facchino”; don Oreste è appassionato del suo ministero che vive con generosità eroica ed entusiasmo, ma in questo donarsi scopre in sé stesso qualcosa che manca. La seconda tappa viene descritta come il “vivere con Gesù: come suo amico”; don Oreste nel suo cammino spirituale scopre che Cristo è una persona viva, che è vero uomo e che è chiamato a vivere una relazione autentica con Lui. Infine, nell’ultima tappa di conversione, verso i sessant’anni, don Oreste comprende che è chiamato a “vivere in Gesù: come un innamorato”. Questo diventerà il suo punto fisso che lo condurrà a sperimentare la perfetta letizia anche in mezzo a prove molto difficili che, a causa del suo impegno caritativo e ministeriale, si è trovato a sostenere.
Abbiamo invitato la prof.ssa Elisabetta Casadei e mons. Francesco Lambiasi, vescovo emerito di Rimini, a introdurci nel percorso spirituale vissuto da don Oreste Benzi durante un incontro che vivremo giovedì 26 febbraio 2026 presso l’Aula Magna del Seminario Arcivescovile di Bologna (P.le G. Bacchelli 4) a partire dalle ore 19.
Saremo contenti di condividere questo momento con tutti e tutte coloro che si vorranno unire a noi per conoscere più intimamente questo testimone del Vangelo.
don Andrea Turchini