Lettera dei vescovi al Seminario Regionale Flaminio

Celebrazione inaugurale a san Luca

Carissimi seminaristi, carissimi presbiteri, diaconi e fedeli.
Noi Vescovi desideriamo cogliere questa occasione per condividere un messaggio di fondata fiducia e di tenace speranza alle nostre Chiese particolari.
Il primo pensiero è rivolto ai seminaristi. A voi, carissimi, va il nostro grazie perché avete accolto con intima gioia la proposta di vivere al seguito di Gesù Buon Pastore e al servizio della Chiesa, nutrite ferma fiducia nel compimento della sua promessa e avete scelto il seminario come tempo di discernimento e di formazione per stare con Gesù e con i fratelli nell’attenta verifica e nella grata consapevolezza della comune chiamata.
Insieme al nostro grazie, a voi va l’invito a vivere con responsabilità e serietà questo tempo che vi è donato, per lasciarvi conformare a Gesù, per essere poi mandati a raccogliere e ricondurre al Padre il suo gregge. Certamente questi anni sono decisivi per il vostro ministero di domani, ma saranno fecondi se verranno vissuti in un clima di autentica comunione fraterna nel vostro quotidiano, in preparazione alla comunione con il presbiterio diocesano.

Un pensiero lo rivolgiamo anche a tutti i presbiteri delle nostre Diocesi. A tutti voi, carissimi fratelli nel ministero, chiediamo di sostenere con tutte le forze il cammino formativo degli aspiranti e dei candidati al ministero sacerdotale. Il primo dono che possiamo offrire alle nostre comunità è quello di una amicizia e fraternità concretamente vissute nel presbiterio. Questa testimonianza non solo potrà sostenere quanti si preparano al ministero presbiterale, ma riuscirà a contagiare positivamente altri giovani, che potrebbero rendersi disponibili alla chiamata del Signore. Il secondo impegno, che ci è richiesto, è di custodire e far crescere la comunione del presbiterio, vera famiglia dei presbiteri, comunità di vita fraterna e di condivisione della nostra missione pastorale, a partire dalle parrocchie e dalle unità pastorali. Per i nostri seminaristi che si preparano al ministero e vivono con intensità l’esperienza della vita comune durante il tempo della formazione, è molto importante riconoscere che ci sarà una comunità di confratelli che li accompagna nell’esercizio del ministero.

Testo integrale della lettera: