Chi ama spreca!

Tante cose sono successe e tante altre ne accadranno. Incontro con il serra club, uscite di biennio, serata giovani, giornate di fraternità a Imola… e molto altro ci hanno permesso di toccare con mano quanto sia bello spendere la propria vita per gli altri. Esperienze, queste, che ci spingono ad uscire da noi stessi per incontrare l’altro; perché è solo nell’altro che posso toccare con mano l’amore di Dio.

Stiamo vivendo un tempo particolare che ci sta accompagnando al cuore di tutta la nostra fede, un Amore che non trova limite se non sulla croce. “Un amore che ha dell’incredibile, che non ha misure” queste sono state le parole che don Cristian Bagnara ha usato per commentare il gesto della donna di Betania nel vangelo di Marco. Una donna straordinariamente sprecona dato il costo di quel vasetto di profumo. La strana bellezza della presa di posizione di Gesù sta nel dare ragione alla donna: la misura dell’amore è la dismisura, l’amore autentico spreca, altrimenti non è amore. Questo è il criterio con il quale leggere la storia della passione, un incredibile “spreco”, un amore che va oltre ogni possibile misura.

Questa Pasqua sia per ciascuno di noi un tempo per riscoprire questo amore lasciandoci amare, lasciando che la Sua potenza trasformi la nostra vita; e diventare strumenti della sua misericordia per far fiorire attorno a noi la giustizia e la pace.

“Gioisci, anima mia. È sempre Pasqua, perché Cristo risorto è la nostra risurrezione!”

La gioia di fare famiglia

Dal primo al 5 di febbraio la comunità del Pontificio Seminario Regionale ha vissuto, con i propri sacerdoti educatori, alcuni giorni di fraternità. L’occasione di vivere qualche giorno di riposo assieme è stata sollecitata anche dalla possibilità di scegliere tra tre località: Londra, Dobbiaco e Napoli. Divisi fisicamente ma rimasti uniti nel cuore, dalla preghiera, l’occasione ci è servita per ricaricare le energie dalle fatiche degli esami appena conclusi e poi per rafforzare tra noi i legami di amicizia in un contesto diverso e più a misura famigliare. Ciascuno di noi ha sperimentato che vivere insieme in famiglia è un’avventura bellissima, che vale la pena affrontare. Si tratta di un viaggio affascinante nel mondo dell’altro che, proprio perché diverso da me, è il regalo di Dio per me. «Vivere insieme è un’arte, un cammino bello e affascinante» queste sono le parole che papa Francesco usa e che noi abbiamo toccato con mano, consapevoli che la strada della vita che ci attende, ci chiede di portare lo straordinario che abbiamo vissuto, nell’ordinario del nostro vivere quotidiano.

“Nulla è impossibile a Dio”

Come ormai è nostra tradizione, anche quest’anno, noi seminaristi abbiamo festeggiato l’arrivo del Natale con la rappresentazione teatrale, rivisitata, in chiave comica, della famosissima favola di Pinocchio. Burattini, fate magiche, maghi e poi ancora, il cenone natalizio con la grande famiglia del seminario, sono stati un mix straordinario che ci ha permesso, in questa terza settimana di avvento, di creare un clima tanto divertente quanto speciale. Sì, perché speciale e surreale è quello che tra qualche giorno andremo a festeggiare. Inconcepibile e misterioso è il grande sogno che Dio ha voluto realizzare per ciascuno di noi… il “farsi uomo”, anzi bambino: l’Emmanuele, il “Dio con noi”.

L’augurio che ci facciamo, come ci ha suggerito don Roberto Macciantelli nel ritiro appena concluso, è di tenere vivo in noi il nome salvifico di Gesù anche quando non riusciamo a percepirlo e siamo distratti dalle fatiche del nostro vivere. Il Signore non ci dimentica, non ci lascia, è presente!

L’annuncio dell’angelo nella notte santa ci sostenga e ci dia speranza: «Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi vi è nato nella città di Davide un Salvatore, che è il Cristo Signore».

Buon Natale a tutti e a ciascuno!