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Storia

Il Pontificio Seminario Regionale «Benedetto XV» di Bologna, fu uno dei primi a sorgere e doveva servire per gli studi filosofici e teologici delle diocesi della Regione Flaminia (Bologna e Romagna).

Il luogo adatto fu trovato, non lontano dal centro città, verso nord, presso le antiche mura fra le porte Galliera e Lame. Si iniziò la costruzione dell’Interdiocesano lungo la parte terminale del primo tratto di Via dei Mille e, ad angolo con l’Interdiocesano, si iniziò pure l’erezione del Diocesano, prospiciente la Piazza Umberto I.

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Il Regionale appariva a tutti come un edificio solido, di notevole eleganza, sia negli ambienti signorili interni sia negli elementi artistici esterni, specialmente nella facciata e nel portico di stile neo rinascimentale, posto lungo via dei Mille. I primi entrati in seminario il lunedì 1° dicembre 1919 furono 77.

Il primo rettore fu Mons. Marcello Mimmi, di Castel San Pietro (Bologna), e futuro cardinale.

Dal 1932-33 iniziò a partecipare al Regionale anche la diocesi di Comacchio. Inoltre, almeno dal 1936-37 fino al 1940-41, si aggiunse, pur facendo ancora parte della Regione Ecclesiastica delle Marche, il Montefeltro (Pennabilli).

Scoppiata la seconda Guerra Mondiale, allorché si avvicinarono i pericoli delle incursioni aeree, il Seminario Regionale, situato in una zona molto rischiosa perché vicina alla stazione ferroviaria, fu chiuso nel giugno del 1943. La bufera immane della guerra, con gli odi e le vendette successive e conseguenti, si portò via anche diversi giovani sacerdoti, ex alunni del Regionale, i quali per il gregge loro affidato sacrificarono la vita, barbaramente uccisi da uomini avvinti da ideologie inumane e distruttive della dignità dell’uomo.

La S. Sede, pensò di avvalersi dell’area a sud di villa Revedin già acquistata nel 1928, per la costruzione della nuova sede del seminario. La prima pietra fu posata e benedetta dal Card. Lercaro alla presenza del futuro Card. Staffa, il venerdì 8 dicembre 1961, Solennità dell’Immacolata Concezione. Il trasferimento dei seminaristi al nuovo seminario accadde nelle vacanze pasquali del 1965. Dopo 46 anni la seconda sede del Regionale fu costruita di nuovo vicino al Seminario Arcivescovile Diocesano, in via di Barbiano 1/X, nel territorio della parrocchia urbana di S. Maria della Misericordia.

La nuova struttura di cemento e vetro fu edificata a forma di ferro di cavallo. L’ala più lunga a due piani con camere singole, era assegnata al più numeroso, allora, corso liceale ed al reparto riservato ai professori residenti con cappellina propria; l’altra, pure su due piani, era per la teologia con una cappella al secondo piano.

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La S. Sede decise, con decreto del 28 maggio 1968, di non gestire più direttamente i seminari regionali d’Italia, per affidarli alla conduzione amministrativa, economica ed educativa dei vescovi diocesani interessati. Cosicché, dal 1969-1970 la Congregazione dell’Educazione Cattolica affidò, dopo sessant’anni di cura diretta, alla Conferenza dei Vescovi diocesani di Bologna e della Romagna la responsabilità immediata del Regionale, continuando ad offrire ai vescovi e rettori un prezioso supporto educativo e didattico.

Nell’anno 1963-64 la diocesi di Montefeltro e nel 1970-71 quelle di Imola, di Faenza e di Modigliana ripresero ad inviare i propri seminaristi al Regionale. La diocesi di Ravenna, unita a Cervia, iniziò la sua presenza al Regionale nel 1968-69 con la sola teologia. A partire dall’anno scolastico 1970-1971 fino al 1976-1977 lo Studio Teologico del Seminario Regionale, per garantire una sempre maggiore solidità e scientificità dell’insegnamento teologico fu affiliato alla Pontificia Università Lateranense in Roma, rilasciando agli alunni il primo grado accademico di Baccellierato con atto del 17 dicembre 1969

Nel 1977-1978 venne il decreto di erezione dello S.T.A.B., Studio Teologico Accademico Bolognese in data 12 ottobre 1977, suddiviso nelle due sezioni presso lo Studio Teologico del Seminario Regionale e lo Studio Teologico dei padri Domenicani, aggregato alla Pontificia Università S. Tommaso in Roma

Nell’estate del 1984, sotto l’episcopato del Cardinale Giacomo Biffi, entrato in diocesi all’inizio di quella stessa estate, accadde allora un ulteriore trasferimento del Seminario Regionale dalla sua seconda sede di Via di Barbiano 1/X alla sede del Seminario Arcivescovile di Bologna, in piazzale Giuseppe Bacchelli, al numero civico 4, nel territorio della parrocchia urbana di S. Michele in Bosco

Di nuovo le comunità dei due Seminari, Arcivescovile Diocesano e Regionale Pontificio, esistenti da 19 anni in due stabili costruiti sulla stessa area collinare, non troppo lontani fra loro, tornarono ad avvicinarsi, non solo più in edifici adiacenti, come accadde all’origine dal 1924 al 1932, ma come due comunità conviventi nella stessa casa.

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Le due comunità seminaristiche, aventi ciascuno una compagine educativa e didattica propria, abitano nelle due ali estreme della casa. Quella a sud, è a disposizione del Regionale (nella foto, la parte sinistra dell’edificio), con stanze singole su quattro piani più mansarda ed aule al pian terreno, e quella a nord, per l’Arcivescovile. Nella parte centrale dell’edificio sono tuttora situati gli ambienti d’uso comune, quali il refettorio ed il teatro, mentre la cappella grande dell’Arcivescovile è riservata alla più numerosa comunità del Regionale.

 Il 29 marzo 2004 la Congregazione per l’Educazione Cattolica (dei Seminari e degli Istituti di studi) ha eretto la Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna (F.T.E.R.) con sede in Bologna, nel medesimo stabile del Seminario Arcivescovile, concludendo un iter impostato nei primi mesi del 1999 ed iniziato ufficialmente il 31 Gennaio 2000. Nell’anno 2007-2008 è iniziata nella nostra comunità la lettura della Nuova Ratio Formationis dalla quale è nata, con il contributo dei seminaristi, l’elaborazione del nuovo Progetto Educativo e Regola di vita comunitaria(quarta edizione) poi approvata dai Vescovi interessati.

Il 22 febbraio 2010 la Congregazione per l’Educazione Cattolica ha approvato il nuovo Statuto e il nuovo Regolamento del Pontificio Seminario Regionale Flaminio “Benedetto XV” su proposta dei Vescovi delle nostre Diocesi.


								

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