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Ex-alunni

Vengono di seguito presentati alcuni ex-alunni del seminario che si sono distinti in vita e sono morti in odore di santità.

 

Diocesi di Bologna

sarti Don LUCIANO SARTI
(Budrio, 15.10.1910; Castel San Pietro 25.04.1987)Di famiglia povera e orfano di padre (morto sul fronte del Grappa) entra in seminario a 14 anni sotto la guida spirituale di don Cesare Sarti, grande figura di formatore per i preti bolognesi. Cominciano a manifestarsi sintomi di una salute cagionevole che sarà una caratteristica essenziale in tutta la vita. Il 6.04.1935 viene ordinato prete dall’Arcivescovo Cardinale Nasalli Rocca. Nel 1939, anche a causa della sua salute precaria, viene nominato rettore del Santuario della Madonna del Poggio, in comune di Castel San Pietro. Vi rimarrà per 48 anni, fino alla morte: sacerdoti e vescovi, religiosi e religiose, laici uomini e donne di ogni situazione hanno affollato il suo confessionale, attratti dalla sua carità, preghiera e sobrietà di vita. Il 17.05.2007, il Cardinale Arcivescovo Carlo Cafarra ha dato inizio al Processo diocesano per la Beatificazione.
fornasini Don GIOVANNI FORNASINI
Nato a Pianaccio il 23.11.1915, fu ordinato prete in S. Pietro il 28.06.1942 dal Cardinale Nasalli Rocca. Gli anni del seminario furono quelli della guida “calda” e paterna di mons. Tubertini e di quella austera e limpida di mons. Cesare Sarti. Anni intensi che forgiarono i giovani seminaristi, divenuti preti, ad un vivo ideale di condivisione e di testimonianza evangelica. Venne nominato Vicario Adiutore di Sperticano, sopra Marzabotto, e parroco, ivi, il 21.08.1942. Nell’autunno 1944 la ferocia della guerra porta don Giovanni a prodigarsi nell’aiuto della popolazione e nella sepoltura delle vittime. Nelle scuole di Sperticano, la notte del 12.10.1944, i tedeschi festeggiano:l’orgia minaccia di coinvolgere una ragazza sfollata nella canonica che viene obbligata a partecipare. Don Giovanni non la abbandona: ne sfocia una accanita discussione con il comandante e un appuntamento per il giorno seguente.  Il mattino del giorno dopo don Giovanni, fornito del necessario per la sepoltura cristiana, parte dalla sua canonica. Da quel sacro pellegrinaggio non tornerà più.  Il suo corpo, decapitato fu ritrovato alla fine dell’inverno presso il cimitero di Casaglia di Caprara. Il 18.10.1998 il card. Giacomo Biffi ha aperto a Marzabotto il processo canonico per la beatificazione.

 

 

Diocesi di Imola

dardani LUIGI DARDANI VESCOVO

Luigi Dardani (Ganzanigo di Medicina, 25 febbraio 1915 – Imola, 18 dicembre 1999) fu presbitero della Chiesa di Bologna, dove si impegnò come insegnante, parroco, assistente delle ACLI e padre spirituale del Seminario Regionale. Ordinato vescovo per la Chiesa di Imola, si prodigò per la corresponsabilità dei laici con l’istituzione del Consiglio Pastorale Diocesano e la Scuola di teologia, per la comunione tra le diverse realtà ecclesiali e tra chiese particolari mediante l’apertura del “Progetto Chiese Sorelle” con la diocesi di Santo André del Brasile, per la preparazione profetica di un sinodo diocesano. È ricordato come uomo di pace, “ostensorio di latta” per portare a tutti il Signore.

 

 

Diocesi di Faenza-Modigliana

badiali

PADRE DANIELE BADIALI (Faenza, 03.03.1962 + Perù, 18.03.1997). Ha ricevuto in famiglia una solida educazione cristiana, che poi è cresciuta all’interno del movimento giovanile Operazione Mato Grosso, dove Daniele ha imparato il senso del donare la vita per i più poveri attraverso il lavoro e il sacrificio. Dopo il servizio civile, ha vissuto per due anni nella missione di Chacas, in Perù, avvertendo sempre più chiara la vocazione al sacerdozio. Ha frequentato il Seminario Regionale di Bologna e il 22.06.1991 è stato ordinato sacerdote per la diocesi di Faenza-Modigliana. Ha svolto il suo ministero come parroco fidei donum di S. Luis, in Perù, fino al giorno del suo assassinio.Il 16 marzo, dopo aver celebrato la messa domenicale a San Luis e a Pomallucay, si reca a Yauya, per la celebrazione serale. Di ritorno, si trova improvvisamente la strada bloccata da pietre. Compare un bandito armato che cerca un italiano in ostaggio. Rosamaria scende. P. Daniele subito si fa avanti scostandola e dicendo: “Vado io, tu rimani”. P. Daniele viene allontanato, il suo corpo viene ritrovato il giorno 18 marzo in località Acorma, luogo poco distante da San Luis, in una scarpata piena di pietre, avvolto in un telo di nylon azzurro, con le mani legate dietro la schiena, ucciso da un colpo di pistola alla nuca.Il Vescovo Claudio Stagni il 20.03.2010 ne ha aperto il processo diocesano per la beatificazione.

Altre informazioni sul sito www.padredanielebadiali.it

liverani DON GIULIO LIVERANI (Modigliana, 10.08.1935 – Brasile, 26.05.1997) Parroco a S. Savino, assistente ecclesiastico dell’AGI (il movimento scout femminile) di Modigliana. Incontra il movimento dei Focolari che lo indirizza verso la missione in America Latina (Bolivia, Cile, Paraguay, Argentina, Brasile). La malattia lo costringe a tornare in Italia e nel 1983 viene mandato parroco a Marzeno e direttore dell’Ufficio Missionario diocesano. Negli ultimi anni della sua vita si muove fra l’Italia e il nord-est del Brasile dove desidera morire. Le sue opere di ceramica, di notevole valore artistico, sono sparse in diversi paesi dell’America latina e dell’Italia.

 

 

Diocesi di Rimini

benzi

DON ORESTE BENZI ( 1925-2007 )(07.09.1925 Sant’Andrea in Casale – 02.112007, Rimini)Settimo di nove figli in una povera famiglia di operai all’età di 12 anni, entra in seminario, prima ad Urbino poi a Rimini per frequentare quarta e quinta ginnasio. Nel 1943 si trasferì al seminario di Bologna a frequentare la prima liceo, perché il seminario di Rimini venne distrutto da un bombardamento e trasferito a Montefiore Conca, dove completò gli studi teologici, quando anche il seminario di Bologna venne chiuso a causa della guerra. Il 29.06.1949 riceve l’ordinazione sacerdotale.

Don Oreste fin da giovane seminarista desiderava partire per la missione. A causa delle cagionevoli condizioni di salute gli viene consigliato dal suo padre spirituale di rinviare la partenza a quando avesse ricevuto l’ordinazione sacerdotale. Ritornato al seminario diocesano come insegnante, viene però nominato vice assistente della Gioventù Cattolica di Rimini di cui diventerà poi assistente nel 1952. Nel 1953 diviene direttore spirituale in seminario. Nel1953 don Oreste inizia ad insegnare religione e a frequentare un istituto per persone con handicap gravi e gravissimi fra cui anche molti giovani, creando un legame con queste persone.

A settembre, si fece il primo soggiorno estivo a Canazei in cui insieme ai ragazzi normodotati c’erano anche numerosi disabili. Da quel momento in poi don Oreste si è sempre impegnato per portare i ragazzi disabili in qualsiasi ambiente normale di vita, fu l’inizio della lotta per la deistituzionalizzazione e per il loro inserimento lavorativo. Il gruppo di giovani liceali che partecipò a quel soggiorno estivo divenne invece la base dell’attuale Comunità Papa Giovanni XXIII.

Nel 1968 l’impegno sacerdotale di don Oreste si apriva la nuova esperienza della parrocchia alla Risurrezione. Dall’incontro con persone sole ed emarginate, don Benzi matura l’idea di aprire la prima Casa-famiglia dell’Associazione Coriano (RN), aiutato anche dalla disponibilità a tempo pieno di alcuni giovani. È il 03.07.1972.

I membri della Comunità vivono secondo il carisma e la vocazione che Don Oreste ha loro trasmesso e che ha come caratteristica visibile la condivisione diretta con gli ultimi. Negli anni successivi l’associazione si espande in più di venti paesi nel mondo. Don Benzi, responsabile generale della Comunità Papa Giovanni XXIII, dedica tutto il resto della sua vita a quest’opera.

 

Diocesi di S. Marino-Montefeltro

busca MONS. ENZO BUSCA.(Pennabilli, 25.09.1923 – Scavolino, 11.12.1993). Mons. Enzo Busca è ordinato sacerdote il 6.07.1947. Vicerettore e insegnante nel Seminario minore di Pennabilli, ricoprì numerosi incarichi Diocesani: Assistente Diocesano dell|’Azione Cattolica , Canonico della Cattedrale, Economo della Diocesi . Uomo di notevole cultura si adopera per la sussistenza della Diocesi e perché le fosse ridato un Vescovo residenziale proprio. Collaborò pastoralmente con la realtà di Pennabilli, e per oltre trent’anni fu cappellano assiduo delle Suore Agostiniane di clausura. Muore improvvisamente, mentre celebra un funerale a Scavolino di Pennabilli.

 

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