«Eccomi!»

Domenica 25 aprile, nella messa delle 17:30 in Cattedrale, abbiamo presentato davanti al Vescovo Matteo e a tutta l’assemblea la nostra Candidatura al Presbiterato. È stato il primo «Eccomi!» pubblico, con il quale abbiamo manifestato la volontà di proseguire il cammino di formazione per giungere, a Dio piacendo, ad essere ordinati Diaconi e Preti.

È stato un passo molto grande, molto bello, molto emozionante, che ci ha portato ad una importante presa di consapevolezza dell’orientamento che stiamo dando alla nostra vita, che è l’orientamento dell’Amore di Cristo che, per noi, avvertiamo assumere la forma di una sequela radicale nel ministero a servizio della Chiesa.

«Chiamò a sé quelli che voleva ed essi andarono da lui» (Mc 3,13) dice il Vangelo, e ancora «Egli chiama le sue pecore, ciascuna per nome» (Gv 10,3). Il Signore chiama, e chiama per nome, e in quel nome che il Signore pronuncia c’è tutta la nostra vita, tutta la nostra storia. La chiamata del Signore non è una chiamata che giunge come un fulmine a ciel sereno, ma il germogliare di un seme che mette radici e, ad un certo punto, spunta dalla terra, per poi continuare a crescere fino a mostrare i suoi fiori e portare i suoi frutti.

La chiamata del Signore si innesta nella storia di ciascuno di noi, ma è anche qualcosa di inedito. «Non è tutta farina del nostro sacco» potremmo dire. Sì, perché quando l’amore del Signore tocca la vita, questo amore la trasforma inevitabilmente, diventando un continuo appello all’apertura del cuore e delle braccia di chi la riceve. La chiamata del Signore non eleva su un trono e non pone sotto una campana di vetro, ma spalanca le braccia e dilata il cuore, spinge al servizio e alla gioia di sapere che possiamo camminare sopra le acque, sapendo che c’è il Signore che, con le sue braccia tese, ci sostiene e ci accompagna.

Segno tangibile di questo accompagnamento è l’accoglienza da parte della nostra Chiesa diocesana nella persona del Vescovo che riceve, nella Candidatura, il nostro «Sì, lo voglio», impegnandosi nel supportarci come padre in questo cammino di formazione, cammino la cui forza è il non essere mai da soli, ma accompagnati dal Signore che si rende manifesto in tutti coloro che incontriamo.

Ecco il senso di questo «Eccomi», ecco come ha segnato un passo, una tappa, una decisione, nella nostra vita. Di fatto, dalla sera del 25 aprile 2021, siamo stati spronati a continuare un cammino per rispondere e corrispondere all’Amore che ha toccato la nostra vita e che ogni giorno ci meraviglia, per essere, a Dio piacendo, un giorno, ministri di questo amore.

Andrea, Giacomo e Riccardo