“Nulla è impossibile a Dio”

Come ormai è nostra tradizione, anche quest’anno, noi seminaristi abbiamo festeggiato l’arrivo del Natale con la rappresentazione teatrale, rivisitata, in chiave comica, della famosissima favola di Pinocchio. Burattini, fate magiche, maghi e poi ancora, il cenone natalizio con la grande famiglia del seminario, sono stati un mix straordinario che ci ha permesso, in questa terza settimana di avvento, di creare un clima tanto divertente quanto speciale. Sì, perché speciale e surreale è quello che tra qualche giorno andremo a festeggiare. Inconcepibile e misterioso è il grande sogno che Dio ha voluto realizzare per ciascuno di noi… il “farsi uomo”, anzi bambino: l’Emmanuele, il “Dio con noi”.

L’augurio che ci facciamo, come ci ha suggerito don Roberto Macciantelli nel ritiro appena concluso, è di tenere vivo in noi il nome salvifico di Gesù anche quando non riusciamo a percepirlo e siamo distratti dalle fatiche del nostro vivere. Il Signore non ci dimentica, non ci lascia, è presente!

L’annuncio dell’angelo nella notte santa ci sostenga e ci dia speranza: «Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi vi è nato nella città di Davide un Salvatore, che è il Cristo Signore».

Buon Natale a tutti e a ciascuno!

“… E cominciarono a far festa”

Lunedì 22 ottobre con la prima cena di “Bettola” la comunità del seminario regionale si ritrova per condividere in modo più che eccezionale un momento di gioia e di fraternità. Sì perché la vita in seminario non è solo preghiera e studio ma è costellata anche di momenti di festa e di gioia dove si sperimenta in modo tangibile la fraternità e la bellezza della vita comunitaria. San Paolo VI ha scritto: «Siate felici. Felici, perché avete scelto la parte migliore. Felici perché chi mai e che cosa mai vi potrà separare dalla carità di Cristo?”. Questa felicità che si sperimenta nei semplici gesti che vanno dalla preparazione della cena, all’apparecchiamento, al decoro della stanza, alle scenette di intrattenimento, sono tutti piccoli segni che sommati tra loro rendono visibili le parole del salmo: “Ecco quanto è buono e quanto è soave che i fratelli vivano insieme!”

Si riparte!

Mercoledì 19 settembre è iniziato un nuovo anno di vita comunitaria al seminario Pontificio Regionale. Dopo un’estate intensa vissuta ciascuno nelle proprie diocesi di origine, ogni seminarista, ricaricate le energie, ritorna in seminario con la gioia di voler condividere quanto gli è accaduto. Il tema che ci accompagnerà durante questo anno formativo è la conoscenza di se stessi. Siamo chiamati a diventare uomini di comunione, senza vergognarci dei nostri limiti e delle nostre debolezze per vivere la nostra vocazione in pienezza già da oggi. L’invito che ci è stato proposto dal rettore, mons. Stefano Scanabissi, è quello di vivere con radicalità il tempo in seminario per lasciarci cambiare, nella concretezza quotidiana, e quindi migliorare. Solo imparando a non nasconderci dietro a delle “maschere” saremo degni dell’eccedenza del dono d’amore di Dio!

L’augurio che ci facciamo è che Cristo scenda nei nostri inferni per abitarli e trasformarli. 

La nostra ricerca di Dio quest’anno passi per la concretezza dell’amore fraterno: solo così arriveremo a contemplare con gli occhi del cuore l’Eucaristia, mistero d’amore di Dio che ha dato la vita per tutti noi.